Trovare l’auto bollata dopo una forte grandinata è tra le peggiori sorprese che possano capitare a un automobilista che lascia abitualmente parcheggiata la sua auto per strada, senza un riparo da improvvise intemperie meteorologiche. Le automobili, come del resto tutti i veicoli, in casi come questo, risultano spesso fortemente danneggiate, con vistose bozze e brutti segni riconoscibili. Nei casi più fortunati la grandinata lascia piccoli bozzi o bolli facilmente ripristinabili ma, nei casi più gravi, il veicolo può danneggiarsi gravemente. In ogni caso, comunque, è necessario rivolgersi a una carozzeria con un valido servizio di rimozione bolli da grandine. L’entità del danno può essere più o meno variabile ed è dipendente da fattori differenti: il primo è la forma e la dimensione dei chicchi di grandine che variano da pochi millimetri alle dimensioni di vere e proprie palline da golf (in casi del tutto rari si sono registrati anche chicchi dal peso di 2kg). Più grande è il diametro dei chicchi, potenzialmente maggiore sarà il danno.
Quanto costa riparare il danno da grandine.
Che si abbia o meno l’assicurazione contro i danni atmosferici, il danno può avere un costo economico e in termini di tempo, per via delle eventuali riparazioni. Spesso le assicurazioni presentano franchigie alte che a seconda delle condizioni della polizza assicurativa, coprono solo in parte il danno. È bene, dunque, fare anche delle valutazioni approfondite sui preventivi delle compagnie assicurative: nella nostra carrozzeria, visionando la polizza, siamo in grado di personalizzarla per garantire le maggiori tutele.
Mediamente la riparazione di un danno da grandine lieve può occupare da uno a tre giorni. Nei casi più gravi si può arrivare a due settimane per il ripristino completo della carrozzeria. Per quanto riguarda i costi da sostenere per le riparazioni, il caso è sempre soggettivo: danni leggeri possono costare poche decine di euro mentre danni molto grandi e profondi possono arrivare a sostenere un costo anche di diverse centinaia di euro. Il tirabolli, infatti, opera con attenzione e lavora minuziosamente sulle parti bollate dell’anno, cercando di riportarle allo stato originale. Le modalità d’intervento variano a seconda del danno e andranno concordate, al momento, con il carrozziere di turno. Il proprietario dell’auto può optare per specifiche modalità d’intervento a seconda della vita dell’auto, delle sue condizioni generali o a seconda di valutazioni personali in funzione del costo dell’intervento stesso.
Se i vetri dell’auto sono rotti o presentano delle crepe, a seconda del costo del vetro da sostituire, bisognerà operare anche sul parabrezza, parte delicata dell’auto e spesso sottoposta a danni da grandine. I finestrini, invece, sono i vetri più semplici da sostituire, in quanto non presentano parti da sigillare e il loro smontaggio e successivo montaggio risulta sempre semplice ed agevole.
Per stime più precise comunque è necessario che il carrozziere di fiducia possa valutare l’entità del danno e fornirvi un preventivo su misura.
I modi per riparare il danno da grandine sulla carrozzeria.
Esistono vari metodi per riparare il danno da grandine, sempre dipendenti dall’entità del danno.
Il metodo più semplice consiste nello sfruttare la dilatazione termica della carrozzeria sottoponendola a stress termici, ovvero il passaggio repentino da caldo a freddo, in brevissimo tempo. Questo metodo risulta essere efficace per danni leggeri e comunque in zone dove la carrozzeria è abbastanza elastica, come le parti centrali del cofano, il tettuccio o la parte centrale degli sportelli ma anche alcuni parti dei fianchetti e del portellone posteriore.
Come viene effettuata l’operazione di dilatazione termica per rimuovere i bolli da grandine?
Per prima cosa si deve utilizzare un phon. Con il phon industriale è possibile raggiungere temperature d’esercizio molto elevate, anche sopra i 600° gradi, ma il rischio di fare danni, come opacizzare la vernice, è alto. È un’operazione che va svolta con molta cautela e bisogna procedere per gradi, ovvero scaldare progressivamente la parte interessata osservando la reazione della vernice all’eccessivo calore a cui viene sottoposta. Se la vernice tenderà ad avere un colore giallo bisognerà attendere il completo raffreddamento e successivamente, con una pasta lucidante, si potrà ripristinare lo strato di trasparente. Per questa operazione sarà necessario non tenere il phon a una distanza inferiore ai 15 centimetri dalla bozza. Inoltre non si dovrà riscaldare la zona interessata dal danno per un periodo superiore ai due minuti. Una volta riscaldata la zona interessata, bisognerà passare del ghiaccio (meglio se secco) a contatto con la carrozzeria dell’auto, utilizzando appositi guanti. Il brusco calo di temperatura farà saltare in fuori la bozza, ripristinando così la forma originale della carrozzeria. Esistono in commercio molti kit per la riparazione delle bozze da grandine. In tutti i negozi di autoricambi e accessori per auto e moto ben forniti è possibile scegliere il kit per riparazione delle bozze più adatto alle esigenze e l’entità del danno. Il costo varia da poche decine a qualche centinaio di euro ed è dipendente dalla qualità costruttiva del kit, dall’entità del danno e dalla grandezza dello strumento da utilizzare. I kit di riparazione per bolli da grandine, in generale sfruttano l’azione meccanica della ventosa o della colla per estrarre la bozza. Vengono infatti chiamati tirabolli, e sono il miglior metodo per ripristinare il danno da grandine. Il consiglio, però, è di rivolgersi sempre a una carrozzeria affidabile con professionisti qualificati.
Come funziona il tira bolli e il metodo a ventosa.
Sono diversi i kit in commercio e, come detto, sono tutti accomunati dal metodo di riparazione del danno da grandine attraverso l’azione meccanica di estrazione verso l’esterno del bollo. Il kit più semplice, in realtà, è costituito da una ventosa che presenta una maniglia o un punto di presa all’altra estremità. Come funziona?
Si schiaccia la ventosa contro la bozza e con una forza manuale si tira indietro la ventosa, piegando la carrozzeria in modo dolce e facendola ritornare nella sua posizione di origine. Questo sistema funziona egregiamente con bolle o bozzi in zone morbide della carrozzeria come cofano, tettuccio, sportelli e alcune parti dei fianchetti. Risulta invece praticamente impossibile applicare la ventosa nei punti dove ci sono linee e pieghe della carrozzeria, in quanto la ventosa stessa non riuscirebbe a fare presa. Esistono dei kit a ventosa professionali, che hanno in dotazione diverse forme di ventosa, diverse forme di presa e alcuni utensili molto utili per aiutare il lavoro nei punti più difficili. I kit tirabolli migliori sono quelli a perni, i più professionali sono a perni mobili. Il kit è mediamente composto da una barra di metallo, due punti di presa e varie teste intercambiabili per il tiraggio. La barra di metallo garantisce la stabilità necessaria tra i punti di presa alle estremità di essa e il punto di trazione, centrale rispetto ai punti di presa e la barra stessa. È necessario però individuare il punto migliore per posizionare la barra. Successivamente, si applica la colla al punto di presa, generalmente colla a caldo e si aspetta che faccia presa sulla bolla o sul danno. Una volta che la colla ha esercitato il suo potere adesivo è possibile estrarre la bolla verso l’esterno, ripristinando così l’originale forma della carrozzeria.
Come proteggere l’auto dalla grandine?
Purtroppo il danno da grandine ha una causa indipendente da tutto ovvero il meteo, dunque il miglior consiglio è quello di controllarlo frequentemente attraverso le app per smartphone che oggi sono abbastanza affidabili. Attraverso le notifiche push, possono essere un valido aiuto per conoscere in anticipo la possibilità di grandinate improvvise. È importante in caso di maltempo, avere l’accortezza di sfruttare tettoie, possibili ripari e garage. Infatti se l’auto sosta a cielo aperto sarà sicuramente più esposta a possibili danni da grandine. Per i più tecnologici, esiste poi un telo che funziona in maniera del tutto simile ad un airbag, che installato sull’auto con un sistema elettrico, fa scattare un meccanismo di copertura attraverso un’applicazione dedicata nel momento della grandine, avvolgendo completamente la macchina e tenendola al riparo anche dalle grandinati più violente.